[Roberto Tossani]
Diario pubblico di uno scritt'ore
(quello privato continuo a scriverlo a mano dal 1978, su quaderni e quaderni e quaderni)


 

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mercoledì, 16 aprile 2008

Adeguandosi ai risultati elettorali 2008

Siete le mie due donne, le uniche: Ada, moglie mia e tu, Silvia, figlia mia. Quanto vi amo. Quanto è bella la nostra famiglia cattolica.
Io e te, Ada, staremo sempre insieme. Poco importa se dici alle amiche (ah, l’amicizia) che sono un bastardo, che vengo dopo due minuti, che non ti ho mai fatto avere un orgasmo che sia uno. Poco importa se dico agli amici (ah, gli amici) che sei una stupida spaccapalle, che non sai fare i pompini, che non mi hai mai dato il culo una volta che sia una. Io ti proteggerò sempre, tu mi accudirai sempre. Non voglio sapere che il tuo hobby preferito è collezionare ragazzini che ti trombano sul nostro letto anche tre volte in un’ora. Tu non vuoi sapere dell’appartamentino in cui mi trovo con Sara, la mia amante, o quante puttane negre mi fanno seghe sul ciglio della strada. Siamo marito e moglie, siamo i cardini della nostra famiglia (che dovrebbe andare a Messa più spesso, ma vabbè).
E tu, Silvia, che bella figlia che sei. Lo so, non mi dirai mai che ti droghi, anche se lo fai. Non mi dirai mai che diventata grande cercherai un marito pieno di soldi che ti manterrà, anche se lo farai. Non mi dirai mai che fai pompini a tutti nei cessi della scuola, anche se li fai per qualche ricarica postepay. Sei la luce dei miei occhi, il senso vero della nostra famiglia. Poco importa se non te ne frega un cazzo di studiare, leggere, impegnarti. Poco importa se non prendi la pillola e non usi preservativi, ma all’occorrenza puoi sempre abortire di nascosto (so che Ratzinger ti assolverebbe sorridendo, con tre Ave Maria). Sei carne della mia carne, sangue del mio sangue. Sei mia figlia (o almeno credo).
Noi tre viviamo in questo splendido paese che è l’Italia, la nostra patria. Dove la mafia non ci tocca. Dove si riuscirà a eliminare cinesi, marocchini, senegalesi, brasiliani, ucraini, rumeni e svizzeri. Dove basta avere un po’ di buon senso per eludere le tasse. Dove il nord riuscirà prima o poi a mandare a fare in culo quel sud di merda che ci ciuccia i soldi senza fare un cazzo dalla mattina alla sera. La nostra Italia che andrà in guerra se ci sarà bisogno di salvare la democrazia del petrolio. La nostra Italia che dell’Europa se ne frega, ma che sa di avere profonde e salde radici cristiane. La nostra Italia che porca troia, proprio sotto il governo dei comunisti doveva vincere i Mondiali di Calcio?
Vi amo, Ada e Silvia. Vi amerò sempre. Il Paradiso ci attende (ho già pronta la mazzetta per San Pietro) E appena Sara finirà di farmi questo pompino sotto la scrivania uscirò dalla mia bella impresa del nord-est e andrò a comprare un regalino da portarvi stasera. Perché io penso sempre a voi. Anche ora, immaginando quanti soldi potrò fare in questa nuova Italia. Mentre godo di schianto, in bocca a Sara.

postato da RobertoTossani, 09:24 | link | commenti (27) | robe letterarie